Piano di ammortamento alla francese


La restituzione dell’importo del mutuo si realizza in base ad un piano di ammortamento proposto dal mutuante (banca o società finanziaria) ed accettato dal mutuatario in sede di atto di mutuo. Vediamo cos’è questo piano e cosa prevede.

mutuo

Nel piano di ammortamento sono precisate le cifre delle rate del mutuo. Ogni singola rata riunisce solitamente la quota capitale (capitale che deve essere restituito all’ente finanziatore) e la quota interessi (interessi di remunerazione del capitale ricevuto in prestito dall’ente finanziatore) che, a seconda della tipologia di contratto, può riferirsi a mutui a tasso fisso, a tasso variabile, a tasso misto, a tasso variabile con cap, a tasso variabile a rata costante e durata variabile o infine a tasso variabile offset.


Esistono diverse tipologie di piani di ammortamento. Il più ricorrente è il piano di ammortamento alla francese: esso contempla la presenza di rate successive costituite da quote capitali crescenti e quote interessi decrescenti. Da questo si deduce che la rata dei tassi di interesse sarà più alta all’inizio del piano di ammortamento e diminuirà successivamente. La scadenza del pagamento rateale è generalmente mensile, ma alcuni istituti di credito propongono anche soluzioni trimestrali o semestrali.

Durante il lasso di tempo intercorrente tra la data della stipulazione e della firma del mutuo e il momento in cui si effettua il pagamento della prima rata (con il quale si fa partire il piano di ammortamento vero e proprio) l’ente erogatore matura interessi sul capitale prestato: in questo modo il mutuatario si trova a versare una rata iniziale di soli interessi, alla quale si somma la prima rata del piano di ammortamento allegato all’atto di mutuo. Questo periodo viene detto di pre-ammortamento tecnico. Per limitare l’entità di questa prima rata di soli interessi è, quindi, opportuno stipulare il contratto di mutuo in prossimità del giorno di addebito della prima rata del piano di rimborso.