Fondo Mutui Giovani Coppie


In Italia, la pesante crisi economica ha più che dimezzato le erogazioni di nuovi mutui. E questo per due motivi principali: un notevole aumento degli spread e un deciso restringimento delle maglie del credito, che ha colpito particolarmente le fasce sociali meno solide dal punto di vista reddituale e patrimoniale, giovani sotto i 35 anni e giovani coppie su tutti.

mutuo

Gli enti finanziatori vedono i giovani come potenziali clienti problematici e rischiosi in quanto generalmente non hanno ancora raggiunto una posizione lavorativa stabile e sono tipicamente vittime della dilagante disoccupazione. Nella loro assoluta discrezionalità, prediligono quindi selezionare una clientela più matura, privati e famiglie che offrono maggiore anzianità, risparmi più consistenti e stabilità lavorativa. Per poter far richiesta di finanziamento, i clienti più giovani devono solitamente dimostrare di essere assunti con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, di avere un livello minimo di reddito annuale residuo al netto della spesa da destinare al rimborso del proprio mutuo e devono fornire garanzie aggiuntive per il piano di ammortamento, come la presenza in contratto di un garante o fideiussore, che nella maggior parte dei casi è il genitore.

Senza questi requisiti è praticamente impossibile accedere al finanziamento e, quindi, molti giovani connazionali rimandano l’acquisto dell’abitazione a tempi futuri, si spera migliori. Per andare incontro ad un’intera categoria di cittadini, lo Stato ha avviato nel 2011 un fondo a supporto dei giovani aspiranti mutuatari, il cosiddetto Fondo Mutui Giovani Coppie. Questo si pone l’obiettivo di agevolare l’accesso al finanziamento per l’acquisto della prima casa da parte di giovani coppie o da parte di famiglie formate da un solo genitore con figli minorenni, fornendo quindi una possibilità soprattutto a tutti quei richiedenti che non hanno un rapporto di lavoro di tipo subordinato a tempo indeterminato (i lavoratori atipici).


Il Fondo, gestito dal Consap, è partito con una dotazione iniziale di 50 milioni di euro che è salita di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014 e 2015. In pratica, il Fondo Mutui Giovani Coppie fornisce agli enti finanziatori una garanzia da parte dello Stato nell’eventualità in cui il mutuatario non riesca a far fronte al pagamento delle rate dopo i 100 giorni dall’invio del primo sollecito di pagamento. Questa garanzia non supera i 75mila euro totali e viene calcolata considerando fino al 50% della quota capitale, degli oneri (sino ad un massimo del 5% del capitale) e degli interessi del mutuo. In caso di mancato rispetto del piano di ammortamento, l’ente erogatore può rivalersi sul fondo dello Stato che poi subentra per il recupero delle somme pagate tramite future cartelle esattoriali inviate al mutuatario. Per poter accedere al fondo bisogna rispettare i seguenti requisiti:

  • il mutuo deve essere richiesto per l’acquisto della prima casa e l’importo deve essere inferiore ai 200mila euro;
  • i richiedenti possono essere giovani coppie coniugate con o senza figli o nuclei familiari monogenitoriali con figli minori;
  • il reddito ISEE complessivo del nucleo familiare non deve essere maggiore di 40mila euro;
  • meno del 50% del reddito totale deve derivare da contratti di lavoro a tempo indeterminato (dal 2014 hanno potuto beneficiare della garanzia anche i lavoratori atipici con età inferiore a 35 anni senza contratti a tempo indeterminato);
  • i richiedenti non devono essere proprietari di altri immobili ad uso abitativo, eccetto quelli di cui abbiano acquistato la proprietà per successione e che siano in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli;
  • l’abitazione non deve essere di lusso o di categoria A1 A8 o A9 (abitazioni signorili, ville, castelli o palazzi) e deve avere una superficie non superiore ai 95 metri quadrati.

La coppia che vuole accedere al Fondo Mutui Giovani Coppie deve innanzitutto verificare quali sono gli enti aderenti; quindi, potrà fornire loro il modulo di richiesta agevolazione mutuo e i documenti di verifica dei requisiti (attestazione redditi ISEE, scheda catastale immobile oggetto di acquisto, etc.).