Banco di Napoli, mutui a tasso variabile: bilanciato e rientro libero


Abbiamo già parlato precedentemente di alcune proposte del Banco di Napoli per quanto concerne i mutui a tasso variabile. Per modulare la variabilità della rata, il mutuatario può scegliere tra piani di rimborso diversi, che offrono un differente grado di tutela dal rischio di eccessivi rialzi della rata. Vediamone due.

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Il Mutuo Domus Variabile – Piano Bilanciato consente di combinare la sicurezza del tasso fisso con la flessibilità del tasso variabile. Al momento della richiesta, infatti, il mutuatario può scegliere la quota di mutuo finanziato a tasso fisso e quella a tasso variabile, secondo differenti combinazioni (TF 70% – TV 30%, oppure TF 60% – TV 40).
La durata va da 10 – 15 – 20 a 25 anni.

Il limite di importo richiedibile è pari all’80% del valore dell’immobile in caso di acquisto, acquisto più ristrutturazione, costruzione, ristrutturazione e portabilità tramite surroga, senza alcun limite di importo. L’importo minimo finanziabile è sempre pari a 30.000 euro ad eccezione della finalità portabilità tramite surroga il cui importo minimo è pari a 50.000 euro.


Il Mutuo Domus Variabile – Piano Rientro Libero consente di pagare rate di soli interessi e di rimborsare il capitale nella misura stabilita dal mutuatario in base alle sue entrate e alle sue disponibilità del momento, purché nel rispetto di quote di capitale minime contrattualmente prestabilite e diversificate in base alla durata del mutuo. Nel caso in cui non venissero rispettate le scadenze indicate nel piano di ammortamento per il rimborso delle quote capitale, la Banca avrà la facoltà di trasformare il mutuo in uno a tasso variabile con rate mensili comprensive sia di quote interessi che di quote capitale.

La durata va da 10 – 15 – 20 a 25 anni. Il limite di importo richiedibile è pari 60% del valore dell’immobile per un importo non superiore a 500.000 euro. L’importo minimo finanziabile è sempre pari a 30.000 euro ad eccezione della finalità portabilità tramite surroga il cui importo minimo è pari a 50.000 euro. Ricordiamo che l’immobile posto a garanzia deve essere assicurato contro i danni derivanti da incendio ed eventi accessori (fulmine, scoppio, esplosione,…).