Banca del Piemonte: mutui a tasso fisso e tasso variabile


Prendiamo oggi in considerazione i mutui ipotecari a tasso fisso e tasso variabile proposti dalla Banca del Piemonte.

Banca del Piemonte

Iniziamo con Casacquisti BP a tasso variabile la cui durata varia da un minimo di 6 anni ad un massimo di 30 anni. La periodicità delle rate è mensile o trimestrale. L’importo massimo finanziabile è pari all’80% del minor valore tra il valore dell’immobile, desunto dalla perizia dell’immobile da ipotecare e il prezzo di acquisto, per mutui destinati all’acquisto dell’immobile ad uso abitativo (abitazione principale o secondaria); fino al 80% delle spese da sostenere per ristrutturazione di immobile ad uso abitativo (abitazione principale o secondaria), ma nel rispetto del 50% del valore attuale dell’immobile da ipotecare. Il tasso di interesse nominale annuo è composto dal parametro di indicizzazione (Euribor 3 mesi base 365 rilevato il quart’ultimo giorno lavorativo antecedente l’inizio di ogni mese/trimestre solare arrotondato allo 0,10 superiore) + spread, fermo restando un tasso minimo pari a 4,50 punti percentuali.


Casacquisti BP a tasso fisso è consigliabile a chi vuole conoscere con certezza la misura del tasso, l’importo delle singole rate e dell’ammontare complessivo che deve essere restituito, indipendentemente dalle variazioni delle condizioni di mercato. La durata varia da un minimo di 6 anni ad un massimo di 25 anni.

L’importo massimo finanziabile è pari all’80% del minor valore tra il valore dell’immobile, desunto dalla perizia dell’immobile da ipotecare e il prezzo di acquisto, per mutui destinati all’acquisto dell’immobile ad uso abitativo (abitazione principale o secondaria); fino al 80% delle spese da sostenere per ristrutturazione di immobile ad uso abitativo (abitazione principale o secondaria), ma nel rispetto del 50% del valore attuale dell’immobile da ipotecare. Il tasso di interesse nominale annuo è composto dal parametro di riferimento + spread e in particolare: IRS di periodo, rilevato il quart’ultimo giorno lavorativo del mese antecedente la stipula del contratto, ar rotondato allo 0,10 superiore, più uno spread di 4,50 punti percentuali.